martedì 25 novembre 2008

donna - impresa - lucca







riflessioni, racconti, idee
donna
impresa
a Lucca






Grazie

Grazie a tutte per il clima e l'armonia che si è creata nei giorni del corso e grazie anche alle docenti per la capacità e la bravura ad armonizzare le nostre differenze ed a ricondurre, ad un unico nucleo, un gruppo eterogeneo.

Mi auguro che questo blog sia soltanto l'inizio di una nuova e grande avventura che vorremo condividere tutte insieme ed anzi, spero che coinvolgeremo anche altre colleghe che, come noi, cercano di trovare soddisfazione nelle mille attività che svolgiamo ogni giorno.
Cristina

Carpe diem

Era un piovoso e freddoloso giorno di novembre quando un gruppo di imprenditrici lucchesi hanno scelto tre parole (affermazione-cambiamento-esperienza) che potessero racchiudere il senso di quei giorni di corso che avevamo condiviso. Abbiamo deciso di raccontare la nostra storia o qualcosa che fosse legato alla nostra esperienza e che racchiudesse questi 3 termini.
Potrei dissertare a lungo su queste parole poiché il cambiamento mi ha portato all’affermazione che è stata sicuramente influenzata dall’esperienza maturata ma che ha prodotto a sua volta altre esperienze.Ma forse è meglio cominciare dal principio….

Ero una bambina curiosa di esplorare il mondo, di scoprire nuove cose ma non sempre riuscivo a schivare il pericolo, però ero così entusiasta che cercavo di trascinare anche gli amici nelle mie avventure.
Poi, un giorno, la mia corsa si è interrotta, il mio entusiasmo si è dissolto…
Pensavo di avere più tempo, di avere una spalla su cui appoggiarmi, qualcuno che mi indicasse la via e correggesse gli eventuali sbagli ma….. mi sbagliavo io. Non si sa mai cosa ci riserva il futuro e non sapevo che Orazio, studiato sui banchi scolastici, avesse dannatamente ragione: “carpe diem” (“cogli l’attimo” o meglio “vivi il presente”).

Dopo attimi di smarrimento... ho capito che era il momento di raccogliere le energie, di reagire. Mi sono guardata dentro ed ho capito che l’entusiasmo, la capacità di coinvolgere gli altri, la grinta che tanto mi avevano contestato, andavano tirati fuori per vincere la più importante sfida che mi si fosse presentata.
Così è cominciata una nuova grande avventura per continuare quello che mio padre aveva creato e sviluppato. Da quel momento mi sono appassionata a tante nuove avventure, alcune avvincenti, altre deludenti, ma sempre nuove.
Certo, non sono sempre rose e fiori ma quello che vorrei ricordare a tutte è che, anche nei momenti più bui, bisogna raccogliere le energie e reagire, perché il futuro ha sempre in serbo qualche piacevole sorpresa.
Cristina

sabato 22 novembre 2008

il primo passo

Oggi è stata la giornata conclusiva del corso e tutte le mie "colleghe" hanno letto e riportato su questo nostro blog le loro storie. Sentendole mi sono emozionata ed ho provato ammirazione per quello che sono riuscite a fare. Io però non ho raccontato di fronte a loro la mia esperienza e non perché non mi sentissi a mio agio o perché parli di chi sa cosa, piuttosto il contrario, ecco, non la trovo così avvincente e così significativa.
A questo punto, vorrei ringraziare Sandra che vedendomi in difficoltà e di conseguenza proponendomi una via di fuga, ci siamo capite, ha invece fatto in modo che adesso mi trovi a mettere nero su bianco una parte di me....ed è già una piccola conquista!!!
Non da molto tempo sono entrata a lavorare nell'azienda di famiglia, orgogliosa di avere una guida come mio padre e di aver fatto la prima scelta importante della mia vita. Totalmente priva di ogni esperienza lavorativa sto facendo di tutto per imparare anche se spesso mi assale la paura di non essere capace di portare avanti quello che lui ha creato e il modo con cui lo ha consolidato. A questa paura però si contrappone anche un forte desiderio di cambiamento, la volontà di affermrmi, in primis con me stessa, poi sul lavoro e quindi portare mio padre a fidarsi completamente di me. Maddalena

mercoledì 19 novembre 2008

Lavori in corso

Tutto ebbe inzio esattamente 40 anni fa...

C' è chi pensa che la tappa dei 40 anni sia anche troppo enfatizzata, personalmente vivo questo momento come la massima espressione di un mix dei tre punti focalizzati dal nostro gruppo.

Credo che il cambiamento, la trasformazione siano quell' energia sottile, che ci mantiene vivi e ci fa intraprendere ogni giorno nuovi sentieri, nuove esperienze, per arricchire il nostro bagaglio: senza cambiamento - trasformazione non c'è vita, c' è il nulla.

Questa idea è sempre stata latente ma ben radicata dentro di me, infatti la mia vita è stata caratterizzata dal cambiamento, cambiamento che ad ogni tappa è sempre stato supportato da una forte affermazione di cui ho avuto sempre un gran bisogno, unito ad un gran desiderio di prendere ogni segnale che mi arriva da ogni campo e metterlo in pratica, testandolo, facendone esperienza fino in fondo.

Ad ogni traguardo raggiunto è sempre seguito un nuovo traguardo da raggiungere...

Donna affernta in famiglia, nel lavoro, nel sociale: si potrebbe dire quasi perfetta!!!
Il mio motto è sempre stato: " Se gli altri ci riescono, posso riuscirci anch' io!"
Ma quanto sacrificio è stato necessario per raggiungere tutto ciò?

E' stato un pò come riscattare la vita di mia madre, trascorsa tra le mura domestiche ad accudire quattro figli ( con tanto amore ), senza avere mai avuto la possibilità di poter fare qualcosa di diverso del proprio futuro, senza mai pensare per un attimo a sè!

E se quello che lei avesse voluto nel suo intimo fosse stato davvero quello?
E se avesse avuto ragione lei?

Adesso ho la consapevolezza del mio percorso di vita e quell' ansia di voler sapere a tutti i costi dove mi avrebbe portato il mio futuro si sta attenuando...

Questo vuol dire arrendersi?
Non avere più obiettivi?
Vivere rassegnati?

Sicuramente no, la vita ci offre continuamente delle opportunità e sta a noi andarle a cogliere, a metterle in pratica, però non come vuole la società "mordi e fuggi", cercando di raggiungere il risultato ad ogni costo, bensì cercando di coglierne l' essenza, valutandole, confrontandosi e perchè no, rifiutandole quando vadano a collimare con la parte più vera di noi stesse.

In realtà è proprio l' aver compreso che la perfezione non esiste se non in quanto nell' essere unici, diversi e semplicementi sè stessi nel vivere ogni situazione, che mi sta facendo apprezzare la cosa più importante che mi è derivata dall' essere impegnata in così tanti ambiti: le relazioni sociali che ne sono derivate.

E' impagabile la ricchezza umana che ci perviene dal contatto con le altre persone, infatti ciò che ti è trasmesso dall'esperienza di altri oltre che dalla tua, ti permette di sentirti affermata e soprattutto ti permette di lasciarti senza paure libera al cambiamento!


Elena

venerdì 14 novembre 2008

affermazione cambiamento esperienza

affermazione
affermazione di se stesse
come donne
come imprenditrici
come madri
come sorelle
come amiche

è una parola che mi piace e non mi piace
dipende dal significato che le si attribuisce

io mi affermo
forse è una frase stupida
io vorrei affermarmi
è una frase a cui do' poco valore
la mia affermazione nel lavoro
può essere un obiettivo .....

c'era una volta una studentessa che amava la vita, inseguiva l'amore, soprattutto quello per la conoscenza del mondo e delle diversità
soprattutto quello per l'arte e la musica, oltre che per la bellezza
ma questo probabilmente appartiene da sempre ai giovani

un giorno capì che il suo vento del Nord stava soffiando forte, nonostante dovesse ancora laurearsi decise di farsi portare lontano
arrivò ad Amsterdam
la città delle possibilità, della tolleranza e della libertà
le luci della città erano uniche, stordivano quasi
musica, colori, gente di tutto il mondo
una linfa vitale di cui aveva bisogno
era l'esperienza più importante e più bella della sua vita
e da quel momento capì cosa voleva fare

desideri e sogni
ma dove sta l'affermazione?
probabilmente per me è un concetto in divenire, in continua evoluzione

un progetto per il futuro
ma non l'esigenza primaria
oppure sì

tornata in Italia quella ragazza si mise a pensare a come fare per realizzare il suo sogno

cambiamento
è lo spunto per la creatività, il raggiungimento di una consapevolezza di sé e dei propri obiettivi

cambiamento per il cambiamento e per lo sviluppo
di idee, progetti, vita

descrivere il cambiamento è difficile
è come essere sospesi
a pensare, capire e poi decidere
difficile cambiare e decidere di mettere in pratica le nuove direttrici della nostra vita

è una parola magica, ma è anche una sfida

per affrontarla meglio servirebbe forse anche tanta esperienza

esperienza
ho sempre usato questa parola per definire il mio prodotto
"il viaggio come esperienza di vita"

oggi posso dire che esperienza significa per me anche qualcosa in più a livello personale

significa saper fare
e meglio scegliere
valutare
approfondire
sicuramente lo continuerò a fare attraverso i viaggi
ma non potrò mai più prescindere dal farlo attraverso le relazioni umane
specialmente quelle tanto deprecate con altre donne

ho sempre sentito dire che tra donne c'è una grande competitività e che questo danneggia i rapporti e anche i risultati quando si parla di progetti/organizzazioni/imprese e a maggior ragione amicizia e altre relazioni personali

l'esperienza mi ha insegnato a capire la forza di queste relazioni e l'accrescimento personale che ne deriva

vorrei citare poeti e scrittori - poetesse e scrittrici
artisti in genere
ma mi riservo di farlo più avanti nel blog

senza l'arte e la bellezza non posso vivere
ma tutto questo non avrebbe senso se non permeasse ogni mio aspetto legato all'affermazione di me, al mio cambiamento e alla mia esperienza

rosanna

cambiamento, affermazione, esperienza - patchwork!

CAMBIAMENTO
tutta la vita, come un “work in progress” (senza riuscire a smettere neppure alla mia età) fin da quella famosa volta che a 14 anni dichiarai “Tanto io non voglio cambiare e non cambierò mai!” Vedo ancora oggi la faccia divertita - e ora riconosco intelligente – della Prof. di Lettere e ricordo anche la sua mancanza di commento che mi colpì allora negativamente...
Cambiamento personale, sociale, professionale e anche intellettivo e affettivo: tante tappe del lungo processo di una insegnante/formatrice, apparentemente “arrivata”, in realtà donna ancora inquieta con un po' di fantasmi da uccidere (come direbbe V. Wolf)
AFFERMAZIONE
ciò che spinge al cambiamento, ma che è difficile e duro per tante donne anche oggi, donne in gamba ma lasciate fuori dalle “stanze dei bottoni” e non solo. Perché ? per responsabilità altrui, sempre, o anche proprie? per ostacoli, impedimenti posti dalla società civile e non, o anche per timore, rassegnazione, e piccole vigliaccherie?
ESPERIENZA/E
tante e nuove, anche inaspettate, tutti i giorni
Belle: “We'll miss your smile on campus”, “oh, la mia Prof....”
Brutte: malattie, partenza, distacchi, inganni
(quelle brutte e negative non sono servite, anche se spesso si dice il
contrario...)
Così/così: di vita quotidiana, non male

PATCHWORK è il lavoro di fare le coperte in cui vengono combinati innumerevoli pezzi di tessuto e messi insieme i frammenti di stoffa disponibili...creando però ordine e senso nel disegno, nella combinazione dei colori,nell'effetto di insieme. Attività ... che richiede...gioco di invenzione...che fissa motivi e colori e crea effetti anche di grande bellezza (L. Balbo,1982)

mariapia